giovedì 1 luglio 2010

Il diario numero 2

In questo momento faccio passare tutto quello che viene in mente. Quando ti trovi chiuso in una stanza mezzo metro per mezzo metro senza finestra e senza porta perché sei caduto dentro per caso, come hai sentito in quel momento non conta nulla perchè sei al buio completo. Un amico mi ha consigliato, quando ho pensieri pericolosi negativi, in quel tempo non devo riflettere assolutamente perché smarrirò la mia forza e peggio in ogni caso.
Invece quando sono in quella situazione mi ripeto soltanto una frase per salvarmi, “rimarrò sulla linea tutto il tempo”. Una frase molto magica che mi premette a mediare per riprendermi di nuovo con una speranza che sia domani sarà un altro giorno e provo a fare meglio. Ogni volta che fallisco mi rinforzo che sarei costretto a cadere in terra per un Po’ di tempo ed alzarmi di nuovo per aver un altro fallimento.
Certo per una persona che stata perduta nel tempo di cui lasciato il suo mondo unico dove il reale ha un altro significato e un senso e che puoi fare per chi ha perso il senso?
Mi veniva nel sogno per ricordarmi che non avrei dovuto scherzare colla vita nel momento in cui avrebbe dei cambiamenti verso me stesso. In quel momento capisco quanto sono importante per me stesso. Mi diceva che sono misterioso per cui vivrò tanto e la mia via sarà dura perché è piena di nuove esperienze che dovrei farle. Per quanto riguarda il mio cuore che lo sento come fosse una spugna che prova a assorbire tutti dolori che ci sono quando ero nella stanza stretta.
Questa stanza stretta è la mia tristezza che mi mangia il cuore e quando ho chiuso gli occhi ho sentito tutto quello che scritto sopra.

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