
(lui è arrivato prima e non lo ha trovato il suo amico.. lo ha aspettato per un po’ di tempo.. ancora non era arrivato.. prese un foglio e scrisse…)
“Carissimo vorrei raccontarti quello che sento, niente di più, ti ho visto sempre confuso soltanto perché non hai trovato la tua strada dopo 40 anni. Hai avuto tutte le opportunità per conoscere te stesso, hai avuto il tempo per fare quello che credevi, eri libero di dimostrare che non sei per nessuno nemmeno per te.
Carissimo, il tuo mondo è molto piccolo, così mi hai fatto vedere, se fossi al tuo posto, avrei immaginato il mio mondo come uno spazio aperto senza confini. Avrei avuto tutto il tempo per riempirlo con la forza che ho, per fare vedere agli altri quante vie avrei potuto creare. Sarei potuto essere libero, pulito, positivo, convinto di camminare e correre nella mia strada ed illuminare tutte i marciapiedi, di destra o di sinistra.
Carissimo ho passato la mia vita da un fallimento ad un altro soltanto per capire chi sono e chi sarò, e ancora non l’ho capito però sto provando e mi sa che finirò per restare da solo per tutto il resto della mia vita.
Ci sono due modi per vivere la vita: essere in vita e dopo capire che vita potrebbe essere, o quello di capire la vita e dopo viverla. Io proverò di vivere e capire la vita nello stesso momento, questi sono due strumenti collegati insieme per darti la risposta completa.
Cioè senti quello che ti dice il tuo cuore. E per avere questa potenza bisognerebbe sviluppare questa sensazione per arrivare alla saggezza del cuore.
Come posso essere saggio sapendo che non ho pianto da qualche anno? Come potrei avere questa potenza vedendo che il mio cuore è un cosmo disunito che prova ad unirsi per l’alluvione e in quel momento piangerò come un lupo, forse in quel momento sentirò il mio cuore e potrò capire un po’ cosa significa la potenza del cuore.
Carissimo ti lascerò andare portando queste parole solo per pensare, non per giudicarti, e quando ci rivedremo mi racconterai dove sei arrivato.
(chiuse la lettera e le lasciò sotto una piccola pietra sulla solita montagna, e andò via)”
“Carissimo vorrei raccontarti quello che sento, niente di più, ti ho visto sempre confuso soltanto perché non hai trovato la tua strada dopo 40 anni. Hai avuto tutte le opportunità per conoscere te stesso, hai avuto il tempo per fare quello che credevi, eri libero di dimostrare che non sei per nessuno nemmeno per te.
Carissimo, il tuo mondo è molto piccolo, così mi hai fatto vedere, se fossi al tuo posto, avrei immaginato il mio mondo come uno spazio aperto senza confini. Avrei avuto tutto il tempo per riempirlo con la forza che ho, per fare vedere agli altri quante vie avrei potuto creare. Sarei potuto essere libero, pulito, positivo, convinto di camminare e correre nella mia strada ed illuminare tutte i marciapiedi, di destra o di sinistra.
Carissimo ho passato la mia vita da un fallimento ad un altro soltanto per capire chi sono e chi sarò, e ancora non l’ho capito però sto provando e mi sa che finirò per restare da solo per tutto il resto della mia vita.
Ci sono due modi per vivere la vita: essere in vita e dopo capire che vita potrebbe essere, o quello di capire la vita e dopo viverla. Io proverò di vivere e capire la vita nello stesso momento, questi sono due strumenti collegati insieme per darti la risposta completa.
Cioè senti quello che ti dice il tuo cuore. E per avere questa potenza bisognerebbe sviluppare questa sensazione per arrivare alla saggezza del cuore.
Come posso essere saggio sapendo che non ho pianto da qualche anno? Come potrei avere questa potenza vedendo che il mio cuore è un cosmo disunito che prova ad unirsi per l’alluvione e in quel momento piangerò come un lupo, forse in quel momento sentirò il mio cuore e potrò capire un po’ cosa significa la potenza del cuore.
Carissimo ti lascerò andare portando queste parole solo per pensare, non per giudicarti, e quando ci rivedremo mi racconterai dove sei arrivato.
(chiuse la lettera e le lasciò sotto una piccola pietra sulla solita montagna, e andò via)”

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